La Casa della Memoria di Urbisaglia, in collaborazione con la Fondazione Giustiniani Bandini e con Meridiana Snc, organizza un ciclo di tre conferenze che si terranno nel giardino di Palazzo Giustiniani Bandini all’Abbadia di Fiastra.
È proprio in questo giardino che, fra il 1940 e il 1943, si muovevano gli internati del campo di Urbisaglia. Vi potevano passeggiare, studiare e discutere fra loro: «Questo è il nostro refrigerio, il nostro conforto, la nostra gioia!», scriveva Carlo Alberto Viterbo in una lettera del 30 giugno 1940 alla famiglia, «Pochi spazi erbosi, rare piante di fiori, ma alberi alti fronzuti, monumentali, meravigliosi!».
Quasi tutte le foto vennero scattate in giardino: la foto di gruppo degli sloveni e degli austriaci, la foto degli internati intenti a seguire una lezione, o che discutono fra loro, scrivono, leggono, fanno il bagno nella fontana.
Ciascuno di questi internati, però, guardava “oltre il giardino”, oltre quel muro di recinzione che rappresentava il loro confine.
«Questo ciclo di conferenze –spiega la Presidente Giovanna Salvucci – vuole far luce sulle dimensioni umane e personali dell’internamento e darà risalto alle vicende di tre persone che, attraverso i loro diari e le loro memorie, ci hanno lasciato una preziosa eredità di esperienze e riflessioni.»

La prima conferenza si terrà venerdì 4 luglio, alle ore 18:30. Il prof. Angelo Ventrone, docente di Storia Contemporanea all’Università di Macerata e direttore scientifico della Casa della Memoria, dialogherà con Lidia Maggioli e Antonio Mazzoni, autori del libro Il Ponte Sette Luci. Biografia di Giuseppe Levi Cavaglione (Metauro, 2012).Giuseppe Levi Cavaglione (1911-1971), antifascista genovese, venne internato a Urbisaglia e successivamente in alcuni comuni del Pesarese. Dopo l’8 settembre si unì ai gruppi partigiani: il suo libro Guerriglia nei Castelli Romani (Einaudi,1945) ispirò il film Un giorno da Leoni di Nanni Loy.

Venerdì 11 luglio, sempre alle ore 18:30, Giuseppe Lorentini, curatore del Centro di documentazione on line sul campo di concentramento fascista di Casoli (1940-1944), presenterà il libro Internatite. Una voce inascoltata dai campi fascisti (1940-1943) di Fortunat Mikuletič (Round Robin Editrice, 2024).
Tradotto dallo sloveno all’italiano da Ravel Kodrič, questo libro rappresenta un importante passo avanti nel riportare alla luce un capitolo fondamentale, ma spesso dimenticato della storia sociale dell’internamento civile nell’Italia fascista.
Attraverso il racconto intimo di Fortunat Mikuletič, avvocato sloveno di Trieste sospettato di attività antifasciste, il libro ci immerge nella vita quotidiana dei campi di internamento, illuminando con tocco umano gli anni dell’internamento a Corropoli (TE) e Casoli (CH).
L’ultimo appuntamento del ciclo si terrà domenica 14 settembre alle ore 17.
Il prof. Angelo Ventrone, l’arch. Sara Baretta e il prof. Gianni Orecchioni ricorderanno la figura di Nino Contini, avvocato ferrarese (1906-1944), giunto al campo di Urbisaglia il 16 giugno 1940. Da Urbisaglia Contini venne presto trasferito alle Tremiti perché, come scritto dalla Prefettura di Macerata: «favorito com’è da una certa intelligenza, ed animato da uno spirito irrequieto e battagliero, il Contini costituisce un pericolo per l’ordine e la tranquillità».

Successivamente internato in diverse località del Molise, dopo l’8 settembre Nino Contini riuscì a raggiungere, con la sua famiglia, Napoli liberata, dove riprese un’intensa vita politica nel Partito d’Azione e dove partecipò alle trattative tra alleati ed esponenti della monarchia. Morì a Napoli nel 1944, a 38 anni.
Nino Contini fermò nei suoi Diari, dapprima in modo molto stringato, poi più diffusamente, sia gli eventi più minuti della sua difficile vita quotidiana, con la responsabilità di una amatissima giovane moglie e di due piccoli figli da far crescere in vista di un futuro migliore, sia gli eventi più drammatici della guerra mondiale e della persecuzione antiebraica in Italia, prima solo fascista e poi nazista.
I Diari sono stati pubblicati nel 2012 per i tipi della Giuntina: la pagina relativa al 13 giugno 1940, giorno in cui Contini venne arrestato a Ferrara e tradotto, tre giorni dopo, a Urbisaglia, è stata messa in musica dal M° Luca Lombardi (RaiCom Edizioni Musicali, 2017).
Sarà proprio il M° Lombardi che, nel giardino di Palazzo Giustiniani Bandini, introdurrà la sua composizione Dal Diario di Nino Contini: 13.6.1940 per pianoforte e baritono, che verrà poi eseguita da Nicholas Isherwood (baritono) e Luca Giarritta (pianoforte).
Le conferenze sono aperte al pubblico e rivolte a studenti, ricercatori, appassionati di storia e a chiunque desideri approfondire la conoscenza di questo periodo storico. Sarà un’occasione unica per ascoltare storie autentiche e per riflettere sull’importanza della memoria e della dignità umana.
Tutti gli appuntamenti si terranno nel Giardino di Palazzo Giustiniani Bandini, Abbadia di Fiastra, Urbisaglia (MC) e sono ad ingresso libero. In caso di pioggia vi sarà una location al chiuso. Info meridiana Snc: 0733202942

Internati nel giardino di Palazzo Giustiniani Bandini, Urbisaglia (1940-1943)
