di Giovanna Salvucci
Il 3 settembre 1943 il direttore del campo di Urbisaglia comunica alla Questura di Macerata lโarrivo di un giovane profugo ucraino: si tratta di ๐๐ข๐๐จ๐ฅ๐ ๐๐ข๐ฎ๐ฉ๐ฉ๐, ๐๐ข ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ฏ๐ข๐จ๐ฅ๐ข๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐, giunto in Italia da Leopoli al seguito delle truppe italiane dell’ARMIR in ritirata. Nei documenti si legge che Nicola era nato a Zarizin (Saparosic).
Quasi certamente Nicola proveniva dalla regione di ๐๐๐ฉ๐จ๐ซ๐ข๐ณฬ๐ณฬ๐ฃ๐ (indicata con l’approssimazione “Saparosic”), mentre il luogo specifico di nascita โZarizin- รจ probabilmente il risultato di un errore del funzionario che confuse la localitร con la nota cittร russa di Tsaritsyn (Stalingrado/Volgograd).
Zaporiลพลพja venne occupata dalle forze tedesche nell’autunno del 1941. L’occupazione a Zaporiลพลพja fu un periodo di sfruttamento economico spietato e di brutale persecuzione razziale e politica, che causรฒ la morte e la deportazione di migliaia di civili. La popolazione civile soffrรฌ di fame e di gravi carenze di beni essenziali a causa delle requisizioni tedesche e della disorganizzazione della vita cittadina.
Sebbene limitato a soli quattro documenti, il fascicolo “Nicola Tiuppa”, presso lโArchivio di Stato di Macerata, รจ sufficiente a far trasparire gli orrori vissuti da Nicola nel suo paese.
Dal modulo “Soggiorno degli Stranieri in Italia”, compilato a Urbisaglia il 13 settembre 1943, risulta che Nicola era orfano di entrambi i genitori. ๐๐จ ๐ฌ๐๐จ๐ฉ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฌ๐ฎ๐ ๐ฉ๐ซ๐๐ฌ๐๐ง๐ณ๐ ๐ข๐ง ๐๐ญ๐๐ฅ๐ข๐ ๐๐ซ๐ ๐๐ฌ๐ฉ๐ฅ๐ข๐๐ข๐ญ๐๐ญ๐จ ๐๐ก๐ข๐๐ซ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐: “๐ฉ๐๐ซ ๐๐ฎ๐ ๐ ๐ข๐ซ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ ๐ฎ๐๐ซ๐ซ๐” ๐ ๐ซ๐ข๐ฆ๐๐ง๐๐ซ๐ “๐ข๐ง ๐๐ญ๐ญ๐๐ฌ๐ ๐ญ๐๐ซ๐ฆ๐ข๐ง๐ ๐ ๐ฎ๐๐ซ๐ซ๐”.
Il destino si rivela crudele: il violinista ottenne il suo permesso di soggiorno proprio a ridosso dell’occupazione tedesca di Macerata, un evento che diede inizio a una fase di aspri combattimenti durata fino all’estate del 1944. La sua terra d’origine, al contrario, aveva giร conosciuto la liberazione il 14 ottobre 1943.
La sorte di Nicola dopo la chiusura del campo di Urbisaglia nell’ottobre 1943 resta ignota: potrebbe essere stato vittima delle truppe tedesche, di un bombardamento alleato, o essere riuscito a sopravvivere vagando per le nostre campagne.
L’attuale, drammatica guerra in corso a Zaporiลพลพja ci impedisce, purtroppo, di accedere ai suoi archivi e, dunque, di fare luce sul destino di Nicola. Non sappiamo se il giovane musicista, dopo aver attraversato mezza Europa alla ricerca della pace, riuscรฌ a fare ritorno a casa e potรฉ continuare a suonare il suo violino.
๐๐๐ฉ๐ฉ๐ข๐๐ฆ๐จ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ ๐๐ก๐ ๐ฌ๐ข๐๐ฆ๐จ ๐๐ง๐๐จ๐ซ๐ ๐ข๐ง ๐๐ญ๐ญ๐๐ฌ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ข๐ง๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ ๐ฎ๐๐ซ๐ซ๐.


๐น๐๐๐ก๐: ๐ด๐๐โ๐๐ฃ๐๐ ๐๐ ๐๐ก๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐, ๐น๐๐๐๐ ๐๐ข๐๐ ๐ก๐ข๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐, Ufficio ๐๐ ๐บ๐๐๐๐๐๐ก๐ก๐ 1940-1985, ๐ต๐ข๐ ๐ก๐ 36, ๐น๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ข๐๐๐.
