Venerdì 4 luglio 2025 si è svolta, in collaborazione e con il sostegno della Fondazione Giustiniani Bandini e di Meridiana S.n.c., la prima conferenza del ciclo “Oltre il giardino: storie di internati e di internamento”. Il prof. Angelo Ventrone, docente di Storia Contemporanea all’Università di Macerata e direttore scientifico della Casa della Memoria, ha dialogato con Lidia Maggioli e Antonio Mazzoni, autori del libro Il Ponte Sette Luci. Biografia di Giuseppe Levi Cavaglione (Metauro, 2012) e curatori dell’Archivio Maggioli Mazzoni che raccoglie informazioni, biografie e documenti degli internati ebrei italiani e stranieri in provincia di Pesaro (1940-1944).
Giuseppe Levi Cavaglione (1911-1971), antifascista genovese, venne internato a Urbisaglia e successivamente in alcuni comuni del Pesarese. Dopo l’8 settembre si unì ai gruppi partigiani: il suo libro Guerriglia nei Castelli Romani (Einaudi,1945) ispirò il film Un giorno da Leoni di Nanni Loy. In occasione dell’uscita della seconda edizione del suo diario “Guerriglia nei Catelli Romani”, una settimana prima di suicidarsi, Giuseppe Levi ci lasciava il suo testamento politico:
“Uomini più saggi e più generosi di me hanno avuto la visione nitida e precisa del mondo che volevano costruire dopo la lotta vittoriosa e hanno lottato coscientemente per questo ideale. Io no. lo ho lottato perché sentivo di non avere più riparo nel passato, né garanzia né impegni; perché volevo vendicare mia madre e mio padre e le innumerevoli vittime dei tedeschi e dei fascisti…(…). Ma oggi tutto ciò è avvolto nelle nebbie del passato. Io stesso, che non avevo mai sparato prima e non ho più sparato dopo il 1944 ad alcun essere vivente, io stesso considero il Pino di allora un uomo diverso, e a me ormai del tutto estraneo. La mia speranza ed il mio impegno sono oggi rivolti a far sì che l’odio dell’uomo verso l’uomo scompaia per sempre.”
