Il progetto “Digitalizzazione e Memoria”, avviato grazie ad un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, prevede la digitalizzazione, la metadatazione e l’accessibilità online dei documenti relativi ai campi di internamento nella provincia di Macerata e agli internati italiani e stranieri negli anni dal 1940 al 1943 conservati presso l’Archivio di Stato di Macerata, Fondo Questura di Macerata, Ufficio di Gabinetto, relativi al periodo 1940-1985”. Il Fondo comprende 38 buste contenenti un totale di circa 43.000 documenti.
In linea con quanto indicato dal Ministero della Cultura nel Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale 2022-2023, la digitalizzazione dei documenti include la scansione e la metadatazione delle risorse digitali acquisite, per fare in modo che siano allineate ai più aggiornati standard nazionali e internazionali, in modo da assicurarne l’interoperabilità e la longevità. Per quanto riguarda lo storage, la gestione e la pubblicazione online, il progetto prevede, in accordo con l’Archivio di Stato di Macerata, l’utilizzo della piattaforma open source per la gestione integrata dei beni culturali MetaFAD dell’ICAR (Istituto Centrale per gli Archivi). I documenti acquisiti, quindi, entreranno a far parte della Digital Library del Ministero della Cultura, garantendo agli utenti la fruizione integrata da un unico punto di accesso.
Il progetto, coordinato dal prof. Michele Loreti e dal prof. Andrea Polini dell’Università di Camerino, è strutturato in diverse fasi:
- Sopralluogo Iniziale: Il team di progetto designato dall’Università di Camerino ha condotto un approfondito sopralluogo presso l’Archivio di Stato di Macerata. Questa fase preliminare è stata di fondamentale importanza per acquisire una comprensione completa della portata del progetto. Ha comportato sopralluoghi per determinare il luogo adatto allo svolgimento delle attività e un’ispezione dettagliata del materiale archivistico presente, valutandone le condizioni fisiche e determinando le modalità e gli strumenti necessari per la digitalizzazione.
- Stipula della convenzione: Una volta completato il sopralluogo iniziale e definiti i dettagli del progetto, è stata stipulata una convenzione formale con l’Archivio di Stato di Macerata. Questo passaggio cruciale ha imposto il rispetto delle linee guida del Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale 2022/2023 per l’esecuzione del progetto e ha garantito una base legale per le operazioni di digitalizzazione.
- Attività di digitalizzazione in loco: La fase successiva ha visto l’inizio delle attività di digitalizzazione in loco, mantenendo i documenti all’interno dall’Archivio di Stato. Questo processo è stato pianificato e attuato con estrema cura e ha richiesto un periodo di lavoro part-time da parte di una studentessa dell’Università di Camerino. La digitalizzazione è stata effettuata utilizzando il sistema BooKeeper sviluppato dalla startup e spin-off Unicam Knoway Systems srl. Il sistema, composto da scanner planetario e software integrato, ha consentito di gestire l’intero processo di digitalizzazione e di ridurre drasticamente i tempi di digitalizzazione producendo automaticamente il prodotto digitale a partire dalla risorsa fisica. La ripresa delle carte e la produzione dei dati digitali attuate sono conformi alle linee guida del Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale 2022-2023. Ciascuna pagina, allineata all’inquadratura grazie agli strumenti di precisione del software, è stata catturata integralmente includendo i bordi delle carte sottostanti, con un margine di circa 5 mm per preservare il contesto circostante, inclusa la pagina di fronte (ove presente).
- Produzione di documenti digitali: Il prodotto finale della digitalizzazione di ciascun documento comprende una cartella univoca contenente la copia per la conservazione TIFF, le copie JPEG a più bassa risoluzione, la copia PDF e il file XML dei metadati schema METS.
- Metadatazione avanzata che andrà ad implementare le informazioni standard richieste dal Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale 2022-2023. Questa metadatazione permetterà di interrogare il database dei documenti per parole chiave come ad esempio nome, luogo e data di nascita, professione, luogo di arresto, trasferimenti, etc. di ogni internato.
FINALITÀ E OBIETTIVI
Il Progetto di digitalizzazione e metadatazione dei documenti relativi ai campi di internamento nella provincia di Macerata, oltre a facilitare la salvaguardia degli originali, permetterà la fruizione degli stessi in tempo reale ovunque nel mondo a tutti gli studiosi che non hanno la possibilità di recarsi presso gli archivi, agli enti che si occupano della raccolta di informazioni sulle vittime della repressione fascista e della Shoah (ad es. Yad Vashem, CDEC Digital Library, Auschwitz-Birkenau National Museum, etc.), ai familiari degli internati che avranno la possibilità di consultare i documenti relativi ai propri cari.
In particolare, quindi, il Progetto permetterà:
- la conservazione dei documenti originali;
- la fruizione e la valorizzazione dei beni;
- lo studio del patrimonio;
- la formazione del capitale umano.
L’obiettivo del Progetto è promuovere la ricerca sulla storia del campo di internamento di Urbisaglia e sull’internamento fascista in provincia di Macerata, per orientare ad affermare i valori della pace, della democrazia e della solidarietà, e rendere omaggio alle vittime della repressione fascista e a tutti coloro che si sono opposti alla barbarie della guerra e del razzismo.
BENEFICIARI DEL PROGETTO
Potranno direttamente beneficiare della realizzazione del Progetto l’Università di Macerata, l’Università di Camerino e l’Archivio di Stato di Macerata. Indirettamente tutti gli studiosi e gli utenti del database che verrà pubblicato nella Digital Library del Ministero della Cultura.
IMPATTO SUL TERRITORIO
L’attuazione del progetto consente agli studenti degli atenei maceratesi di misurarsi con un’attività fortemente educativa per la loro crescita culturale e professionale. In considerazione degli obiettivi e delle iniziative di trasformazione digitale previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il quinquennio 2022-2026, investire sulla formazione dei nostri studenti (learning by doing) significherà mettere a disposizione del territorio l’impianto organizzativo necessario alla trasformazione digitale, che troppo spesso è impedita o ostacolata dalla mancanza di competenze interne di natura tecnica e organizzativa.
Per quanto riguarda l’impatto culturale, il progetto favorisce la conoscenza delle vicende legate ai campi di internamento nella provincia di Macerata, ancora quasi del tutto ignote ai cittadini. La diffusione di informazioni sulle vittime della repressione fascista e a tutti coloro che, anche nel nostro territorio, si sono opposti alla barbarie della guerra e del razzismo, è un modo per sensibilizzare ed educare, soprattutto i più giovani, ai valori della pace, della democrazia e della solidarietà, promuovendo lo sviluppo del pensiero critico, della crescita individuale, dell’inclusività generazionale, etnica e confessionale e della partecipazione attiva della cittadinanza.
