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Renzo Sinigaglia

Renzo Sinigaglia

RENZO SINIGAGLIA (1899 – ? )

di Sara Baretta

Foto 1) Renzo Sinigaglia, all’ incirca trentenne, A.S.Fe, archivio storico di Ferrara, questura, categoria A8 ebrei, busta 6, fascicolo 144
Foto 2) Frontespizio del fascicolo personale di Renzo Sinigaglia, conservato presso A.S.Fe, archivio storico di Ferrara, questura, categoria A8 ebrei, busta 6, fascicolo 144
Foto 3) Renzo Sinigaglia, estratto anagrafico, A.S.Fe, archivio storico di Ferrara, questura, categoria A8 ebrei, busta 6, fascicolo 144
Foto 6) Scheda individuale, Archivio Storico Urbisaglia

Note

  1. A.S.Fe, Archivio Storico di Ferrara, “Questura, categoria A8 ebrei, busta 6, fascicolo 144”
  2. Aldo Oberdorfer nacque il 21 novembre 1885 a Trieste. Divenne insegnante, traduttore, critico letterario e saggista. Nel 1913 pubblicò un saggio su Michelangelo Buonarroti, nel 1923 la biografia Vita di Beethoven (Ed. G. Morreale), nel 1928 il libro Leonardo da Vinci (Ed. Paravia), nel 1933 Riccardo Wagner (Ed. Mondadori), nel 1935 un libro su Luigi II di Baviera. Tradusse opere di Hölderlin, Kleist e Nietzsche. Fu professore presso l’Istituto Regio Ferdinando Galiani di Chieti, attività che fu costretto a lasciare dopo le leggi razziali del 1938. Fu arrestato a Milano l’11 giugno 1940 e venne deportato nel campo di concentramento di Lanciano, gravemente malato gli fu revocato l’ internamento, tornò a Milano dove morì il 14 settembre 1941.Nel 1938 furono in servizio nell’Istituto Regio Ferdinando Galiani di Chieti tre docenti ebrei che, con la promulgazione delle leggi razziali, furono allontanati dall’insegnamento. Essi erano Alfredo Schumann, Giulia Volterra e Aldo Oberdorfer. A quest’ultimo è dedicata la pietra d’inciampo, posta davanti all’ingresso della scuola, in occasione delle giornate organizzate per il 150° dell’ITCG Galiani il 12 gennaio 2016, dall’artista tedesco Gunter Demning, ideatore nel 1995 del progetto Stolpersteine (Pietre d’inciampo).
  3. Ente Nazionale Italiano per il Turismo, fondato nel 1919
  4. L’EGELI, acronimo di Ente di gestione e liquidazione immobiliare, nasce nel febbraio 1939 con il compito di incamerare, gestire ed, eventualmente, vendere i beni immobili e le aziende sottratti agli ebrei italiani a causa delle leggi razziali. A presiederlo viene nominato prima Demetrio Asinari di Bernezzo, poi, dopo la sua morte nel luglio 1939, Cesare Giovara, entrambi anche presidenti dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino. L’ente stabilisce a Roma la propria sede e stipula convenzioni con gli istituti di credito fondiario, come proprio tramite sul territorio, dando loro la gestione e la vendita degli immobili espropriati. In Lombardia questo compito viene svolto dal Credito fondiario della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde che costituisce un ufficio denominato Gestione espropri e poi Gestione aziendale EGELI.
    Con la nascita della Repubblica Sociale Italiana, l’EGELI segue al nord le altre autorità fasciste e viene trasferito a San Pellegrino Terme: il senatore Pietro Lissia, nominato presidente, non entra mai in carica, mentre la direzione è affidata al commissario Leopoldo Pazzagli.
    L’EGELI viene sciolto nel 1957 ma la liquidazione, affidata al Ministero del Tesoro, si protrae fino al 1997.
  5. A.S.Mi Archivio di Stato di Milano, “Prefettura di Milano – Documentazione relativa ai cittadini di origine ebraica (b. 34, f. 3927, cc. 14)”
  6. Bruno Pincherle, Testimonianze su Renzo Bonfiglioli: Palazzo Paradiso 23 febbraio 1964. Ferrara, Tipografia Sociale, 1964. Per approfondimenti si veda, sul sito, nella sezione Internati, la voce dedicata a Renzo Bonfiglioli