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Campo di internamento di Urbisaglia (1940-1943)

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Il Ministero degli Interni convogliò a Urbisaglia internati per motivi di polizia (antifascisti e civili italiani considerati pericolosi), per motivi di guerra (sloveni, dalmati e croati sospettati di sostenere la guerra partigiana) e per motivi razziali (ebrei tedeschi, polacchi, ex cecoslovacchi ed ex austriaci). Nel tempo in cui rimase operativo, il campo di Urbisaglia contò il passaggio di circa 400 persone.

L’Associazione CASA DELLA MEMORIA DI URBISAGLIA ETS, fondata il 26 marzo 2022, nasce con l’intento di promuovere la ricerca sulla storia del campo di internamento di Urbisaglia, ricostruire le vicende di chi vi fu detenuto, orientate ad affermare i valori della pace, della democrazia e della solidarietà, e rendere omaggio alle vittime della repressione fascista e a tutti coloro che si sono opposti alla barbarie della guerra e del razzismo.

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Nicola Tiuppa: un violinista ucraino in fuga dalla guerra.

Il 3 settembre 1943 il direttore del campo di Urbisaglia comunica alla Questura di Macerata l’arrivo di un giovane profugo ucraino: si tratta di 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐓𝐢𝐮𝐩𝐩𝐚, 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚, giunto in Italia da Leopoli al seguito delle truppe italiane dell'ARMIR in ritirata. Leggi tutto "Nicola Tiuppa: un violinista ucraino in fuga dalla guerra."

Oltre il giardino: Storie di internati e di internamento

La Casa della Memoria di Urbisaglia, in collaborazione con la Fondazione Giustiniani Bandini e con Meridiana Snc, organizza un ciclo di tre conferenze che si terranno nel giardino di Palazzo Giustiniani Bandini all’Abbadia di Fiastra. Leggi tutto "Oltre il giardino: Storie di internati e di internamento"