OLTRE IL GIARDINO 2026: Percorsi di storia, resistenza e memoria
OLTRE IL GIARDINO 2026: Percorsi di storia, resistenza e memoria

OLTRE IL GIARDINO 2026: Percorsi di storia, resistenza e memoria

Dopo l’apprezzamento da parte del pubblico per la scorsa stagione, la Casa della Memoria di Urbisaglia, in collaborazione con la Fondazione Giustiniani Bandini e con Meridiana Snc, organizza la seconda edizione della rassegna culturale “Oltre il GiardinoPercorsi di storia, resistenza e memoria“: un ciclo di tre incontri che si terranno nel giardino di Palazzo Giustiniani Bandini all’Abbadia di Fiastra.

Mentre la scorsa edizione si è incentrata sulle dimensioni umane e personali dell’internamento, quest’anno lo sguardo si sposterà “oltre il Giardino”, per rivolgersi al mondo rurale che circonda l’Abbadia di Fiastra. Al centro dell’attenzione ci saranno i contadini, le loro vite, il loro lavoro e il complesso rapporto con la guerra, l’internamento e l’accoglienza dei prigionieri.

Venerdì 10 luglio, Federico Gestri approfondirà il ruolo della mezzadria durante il ventennio fascista ricostruendo il rapporto tra il regime e il mondo rurale. Verrà delineato il quadro di profonda crisi del sistema, testimoniato dalla disgregazione delle famiglie mezzadrili, dalle migrazioni e dal crescente distacco nei confronti del fascismo a partire dalla seconda metà degli anni Trenta.

Venerdì 24 luglio, Paolo Giunta La Spada affronterà il tema dei “vigilati politici”, degli “internati” e dei “concentrati”, formule con cui le autorità fasciste definivano le persone condannate al confino, all’“internamento libero” o alla prigionia. L’intervento ricostruirà le vite delle persone comuni perseguitate dal regime – soprattutto operai e contadini marchigiani – ma anche di insegnanti, medici e intellettuali come Joyce Lussu e suo fratello Max.

Venerdì 11 settembre, Federica Sargolini presenterà il suo volume Ma la memoria è dolce, un’opera che incrocia il destino di due prigionieri della Seconda Guerra Mondiale: un soldato inglese in fuga accolto dai contadini e un artigliere italiano deportato nei lager tedeschi. Due destini paralleli, narrati attraverso fonti familiari, lettere e diari inediti, in cui la ricostruzione storica si unisce all’intensità emotiva. Al centro del racconto emergono la solidarietà del mondo rurale verso uomini che la propaganda fascista rappresentava come nemici, la tenace, dignitosa e fondamentale resistenza degli Internati Militari Italiani (IMI) e la quotidianità di una civiltà contadina prima travolta dalla guerra e poi cancellata dalla modernità.

Tutti incontri avranno inizio alle ore 18:00 e si svolgeranno all’aperto nel Giardino Giustiniani Bandini all’Abbadia di Fiastra. In caso di maltempo, le presentazioni si terranno regolarmente all’interno dei locali dell’ex-ospizio (10 luglio) e dell’Aula Verde (24 luglio, 11 settembre). L’ingresso è gratuito.

Programma

  • Venerdì 10 Luglio, ore 18.00
    Federico Gestri
    (vincitore del Premio Boarelli 2025)
    I mezzadri e il ruralismo fascista. Società, economia e forme di resistenza nelle campagne toscane (1927-1943).
    Introducono: Matteo Petracci e Francesco Rocchetti
  • Venerdì 24 Luglio, ore 18.00
    Paolo Giunta La Spada
    Internati e concentrati. Internamento e persecuzioni dell’Italia fascista nella documentazione d’archivio (Affinità Elettive, 2026).
    Dialoga con l’autore: Giovanna Salvucci
  • Venerdì 11 Settembre, ore 18.00
    Federica Sargolini
    Ma la memoria è dolce (Giaconi, 2025).
    Dialoga con l’autrice: Matteo Petracci

Federico Gestri è assegnista di ricerca presso il dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. I suoi interessi di ricerca sono orientati in due principali direzioni: la storia politica e sociale dell’Italia novecentesca con particolare riguardo alla condizione operaia e contadina e la storia ambientale e del paesaggio italiano tra XIX e XX secolo. La sua ricerca I mezzadri e il ruralismo fascista. Società, economia e forme di resistenza nelle campagne toscane (1927-1943) ha vinto il Premio Boarelli 2025.

Paolo Giunta La Spada, già direttore scientifico della Casa della Memoria di Servigliano, ha alle spalle una lunga carriera nell’insegnamento, avendo operato sia nelle scuole italiane all’estero che in diverse università straniere. Tra le sue pubblicazioni Servigliano-Auschwitz. La storia di Grete Schattner (Affinità Elettive, 2022), Italia, 8 settembre 1943: autobiografia di una nazione (Affinità Elettive, 2023), Il razzismo prima delle leggi razziali. La conoscenza storica e l’approccio multidisciplinare per affrontare il razzismo di oggi (Affinità Elettive, 2024). 

Federica Sargolini insegna Storia e Filosofia al Liceo Scientifico “G. Galilei” di Macerata. Pianista e dottore di ricerca in Storia della Scienza, ha concentrato i suoi studi sul rapporto tra Scienza e Musica all’epoca della rivoluzione scientifica del Seicento. È un’avida lettrice e da sempre coltiva l’amore per le storie che danno voce al passato, intrecciando nei suoi scritti il rigore della ricerca con la forza evocativa del ricordo.