Un’architettura digitale per la memoria del Maceratese: il progetto prosegue
Un’architettura digitale per la memoria del Maceratese: il progetto prosegue

Un’architettura digitale per la memoria del Maceratese: il progetto prosegue

Nei giorni scorsi si è tenuto un importante incontro operativo presso l’Università di Camerino tra i rappresentanti dell’associazione Casa della Memoria di Urbisaglia e il team di Knoway Systems (spin-off UNICAM). Al centro del confronto, le prossime tappe dell’ambizioso percorso di digitalizzazione delle fonti d’archivio legate all’internamento fascista nel Maceratese e la creazione di strumenti innovativi per facilitarne la consultazione e la ricerca.

Un lavoro imponente che sta già dando i suoi frutti: sono infatti circa 16.000, su un totale stimato di 40.000, le carte d’archivio già digitalizzate. Nel corso dell’estate, inoltre, Knoway Systems ha portato a termine il Progetto Vite strappate, memorie di carta, con il quale sono stati organizzati in una banca dati consultabile oltre mille documenti relativi al campo di internamento femminile di Pollenza.

L’obiettivo per i prossimi mesi è duplice: proseguire l’opera di digitalizzazione dei documenti dell’Archivio di Stato di Macerata e trasformare questo lavoro in un’opportunità educativa per i giovani del territorio. Verranno infatti predisposti progetti dedicati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e tirocini universitari in collaborazione con l’Ateneo di Macerata: gli studenti, guidati e formati con le competenze tecniche necessarie, potranno contribuire in prima persona all’inserimento e alla verifica dei dati, sperimentando come la cura del passato possa diventare un’esperienza formativa concreta e partecipata.

I primi risultati emersi da questo intenso lavoro di squadra saranno al centro di un evento di restituzione pubblica previsto per l’inizio del prossimo anno a Pollenza. Sarà un momento di incontro aperto alla cittadinanza, che vedrà la partecipazione di istituzioni locali, atenei e autorevoli storici del settore, per ripercorrere insieme le vicende dell’internamento e mostrare come la tecnologia possa aiutarci a guardare “oltre i documenti”, ricomponendo i tasselli della storia per ritrovare le persone.

Se desideri sostenere questo progetto, ti preghiamo di prendere in considerazione una donazione.

Camerino, 31 agosto 2026

Da sinistra in piedi: Francesca Maggiori, Tania Bonanno, Melania Fattorini, Federico Valeri e Matteo Petracci.

Seduti: Francesco Casoni e Giovanna Salvucci