Venerdì 24 luglio 2026 si è svolto, all’Abbadia di Fiastra, il secondo incontro della rassegna “Oltre il Giardino. Percorsi di storia, resistenza e memoria”, promossa dalla Casa della Memoria di Urbisaglia in collaborazione con la Fondazione Giustiniani Bandini e Meridiana Snc.
Di fronte a una platea numerosa e attenta, lo storico Paolo Giunta La Spada ha condotto un viaggio approfondito e toccante tra le vite dei “vigilati politici”, degli “internati” e dei “concentrati” — formule con cui l’apparato repressivo del regime fascista definiva chi veniva condannato al confino, all’“internamento libero” o alla prigionia.
Nel corso dell’incontro, l’autore si è confrontato con Giovanna Salvucci, Presidente della Casa della Memoria di Urbisaglia, affrontando la spietata durezza di un sistema punitivo che non colpiva soltanto gli oppositori attivi, ma sanzionava con severità chiunque venisse colto a pronunciare una frase considerata disfattista o persino chi custodiva in casa una foto di Giacomo Matteotti.
Dall’iscrizione al Casellario Politico Centrale fino al confino, la narrazione ha ripercorso le drammatiche conseguenze umane e sociali dell’epoca: la perdita del lavoro, l’impossibilità di sfamare la famiglia e un drastico isolamento sociale alimentato dalla paura della comunità. Tra le vicende rievocate, spazio alle persone comuni perseguitate — soprattutto operai e contadini marchigiani — affiancate a figure di insegnanti, medici e intellettuali come Joyce Lussu e suo fratello Max Salvadori. Un racconto ricco di spunti che ha ricordato quanto la conoscenza della storia possa aiutarci a comprendere meglio il presente.
Durante il dibattito, Paolo Giunta La Spada ha sottolineato con forza la fondamentale importanza dei Piccoli Archivi, veri e propri giacimenti di memoria dai quali ha tratto il prezioso materiale documentario per ricostruire le storie di vita narrate nel suo libro Internati e concentrati. Internamento e persecuzioni dell’Italia fascista nella documentazione d’archivio (Affinità Elettive, 2026).
Un valore pienamente condiviso da Giovanna Salvucci e dalla Casa della Memoria di Urbisaglia, che da anni considerano la divulgazione di queste fonti una priorità assoluta. Proprio per questo, l’azione principale dell’Associazione è da tempo focalizzata sulla digitalizzazione dei documenti dell’Archivio di Stato di Macerata relativi all’internamento nella provincia maceratese: un patrimonio storico cruciale che comprende la memoria dei campi di Urbisaglia, Treia, Pollenza e Petriolo, oltre a quella dei moltissimi Comuni del territorio che furono sede di internamento libero.
All’incontro hanno preso parte diversi rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo, tra cui il Consigliere Regionale delle Marche Leonardo Catena e la Presidente Regionale ANMIG Marche Silvana Giaccaglia.
Paolo Giunta La Spada, già direttore scientifico della Casa della Memoria di Servigliano, ha alle spalle una lunga carriera nell’insegnamento, avendo operato sia nelle scuole italiane all’estero che in diverse università straniere. Tra le sue recenti pubblicazioni con Affinità Elettive figurano Servigliano-Auschwitz. La storia di Grete Schattner (2022), Italia, 8 settembre 1943: autobiografia di una nazione (2023) e Il razzismo prima delle leggi razziali (2024).
Prossimo appuntamento della rassegna “Oltre il Giardino” venerdì 11 Settembre 2026. Federica Sargolini presenterà il suo libro Ma la memoria è dolce (Giaconi, 2025). Appuntamento alle ore 18 presso il Giardino di Palazzo Giustiniani Bandini, Abbadia di Fiastra, Urbisaglia (MC). Ingresso libero. In caso di pioggia l’evento si terrà presso l’Aula Verde (di fronte alla chiesa abbaziale).
Info: Meridiana Snc tel. 0733202942
Foto di: Elisa Praga
