Assemblea Ordinaria dei Soci 2025
Assemblea Ordinaria dei Soci 2025

Assemblea Ordinaria dei Soci 2025

Giovedì 8 maggio 2025, alle ore 18.30, si è riunita online l’Assemblea dell’Associazione Casa della Memoria di Urbisaglia ETS, un’assemblea un po’ particolare che è iniziata con la fumata bianca in Piazza San Pietro a Roma ed è terminata pochi istanti prima che risuonassero le parole “Habemus Papam”.

nel corso dell’Assemblea è stato approvato, all’unanimità, il Bilancio consuntivo 2024 e la relazione morale del Consiglio Direttivo sull’attività svolta nell’anno 2024 che pubblichiamo qui di seguito.

RELAZIONE MORALE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO SULL’ATTIVITA’ SVOLTA NELL’ANNO 2024

L’anno sociale si è aperto con le iniziative per il Giorno della Memoria. Il 27 gennaio 2024 abbiamo avuto il piacere di ospitare Sergio Roedner, figlio di Ernst Roedner, internato nel campo di Urbisaglia dal 29/07/1940 al 02/04/1942.

Nel corso della mattinata Sergio Roedner ha incontrato gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Sarnano, il pomeriggio invece ha visitato il campo di Urbisaglia e ha partecipato ad un’iniziativa pubblica presso il teatro Comunale di Urbisaglia. 

L’incontro, dal titolo “Urbisaglia 1940-2024: sulle orme di mio padre“, è stato preceduto dall’intervento di gruppo di studentesse e studenti del Liceo Artistico di Macerata, guidati dal prof. Caggiano e coordinati dalle professoresse Mastrogiacomi e Calisti, che hanno presentato due cortometraggi sul Campo di Internamento di Urbisaglia.

Il primo, dal titolo Lettera da un internato, ci mostra un giovane Rudolf Bratuz intento a scrivere e descrivere alla figlia Damjana i luoghi e le attività del suo internamento.

Il secondo, dal titolo Carta, cenere e ricordi, mette in evidenza la trafila burocratica che gli internati dovevano attivare per le necessità di tutti i giorni.

Nel suo intervento Sergio Roedner ha tracciato le vicissitudini di suo padre Ernst e della sua famiglia, narrate nel libro L’orologio di Armin. L’Europa, due guerre, una famiglia (Marinotti, 2002). 

Al termine dell’incontro la sezione maschile del Coro Equi-Voci di Urbisaglia ha interpretato la canzone Komm mein Schatz auf den Bocceplatz (Vieni, amore mio, al campo di bocce), composta nel campo di Urbisaglia nel luglio del 1941 da due internati: Egon Mosbach, poeta, che compose le parole e Paul Schwenk, violoncellista, che compose la musica e che, dopo la Liberazione, fu collega di lavoro di Ernst Roedner, entrambi impiegati nella ditta di un altro internato di Urbisaglia, Emilio Winter.


Il 24 febbraio, sempre presso il teatro comunale di Urbisaglia, si è svolta la giornata di studio su “L’internamento ebraico nelle Marche: costruire un itinerario di storia e memoria”. 

L’iniziativa, che ha goduto di un finanziamento della Regione Marche nel quadro del progetto sugli “Itinerari ebraici nelle Marche”, è stata coordinata dai giornalisti Piero Chinellato e Patrizia Ginobili.

Dopo i saluti della Prof.ssa Lina Caraceni per l’Università di Macerata, la giornata di studi è stata aperta con l’intervento del nostro direttore scientifico, prof. Angelo Ventrone, su “La figura del nemico e le procedure di internamento”, seguito da Costantino Di Sante dell’Università del Molise, che ha parlato dell’internamento libero nelle Marche, e da Annalisa Cegna dell’Istituto storico di Macerata, che ha analizzato la realtà dei campi di concentramento femminili.

Nel pomeriggio, dopo i saluti del rettore di Unicam Graziano Leoni, sono intervenuti Michele Loreti (membro del nostro direttivo e docente di informatica di Unicam), che ha illustrato le fasi del progetto di digitalizzazione che abbiamo in corso; Adachiara Zevi [ 27] (Presidente dell’Associazione Arte in Memoria) che ha riferito sull’apposizione delle “pietre d’inciampo”; Daniele Rossi, dell’Università di Camerino e Riccardo Mecozzi che hanno presentato il progetto realizzato per consentire la visita virtuale del Campo di Servigliano.

L’intenso pomeriggio è stato concluso da Luca Brignone, regista della docufiction Rai “Per un nuovo domani” con Neri Marcorè, che narra la storia di oltre 70 ebrei stranieri “internati liberi” a Castelnuovo di Garfagnana. Lo stesso regista aveva incontrato il giorno precedente gli studenti del Liceo artistico di Macerata, autori dei due cortometraggi presentati il Giorno della Memoria.

Tutti i partecipanti alla Giornata di Studio hanno particolarmente apprezzato la visita al complesso monumentale dell’Abbazia di Fiastra e al Palazzo Bandini, sede del campo di internamento di Urbisaglia.

L’evento ha avuto un’ottima copertura mediatica con due passaggi TV nel TG3 Marche delle 14,00 e nel TG3 Marche 19,30


Sempre grazie al finanziamento della Regione Marche presentato dal Comune di Urbisaglia nel quadro del progetto sugli “Itinerari ebraici nelle Marche”, abbiamo avuto l’occasione di realizzare una brochure sul campo di Urbisaglia, agile e sintetica, ma molto adatta ad essere distribuita gratuitamente a quei visitatori dell’Abbadia di Fiastra e di Urbisaglia che chiedono informazioni sul campo di internamento.


Il 15 e 16 giugno la nostra Associazione è stata invitata da UNICAM a partecipare alla prima edizione dell’evento “La Scienza in Festa”, che si è tenuto proprio all’Abbadia di Fiastra e ha visto la partecipazione di oltre 1.500 persone. 

Insieme ad Unicam abbiamo realizzato una passeggiata nei luoghi storici dell’Abbadia di Fiastra con lo storico Matteo Petracci , un’intervista con la Presidente Giovanna Salvucci e delle esperienze immersive con visori VR progettate dal prof. Daniele Rossi e dal dott. Alessandro Olivieri della Scuola di Architettura e Design di Unicam, che hanno ricreato, in un ambiente virtuale, il campo di Urbisaglia.

In sinergia con l’Ordine dei giornalisti Marche, si è inoltre tenuta una tavola rotonda su “Intelligenza artificiale: opportunità e sfide tra informazione, scienza e tecnologia” in cui i prof. Michele Loreti e Andrea Polini hanno anche illustrato il progetto di digitalizzazione della Casa della Memoria di Urbisaglia.


Il 24 marzo del 1944, a Roma, si consumò l’eccidio delle Fosse Ardeatine dove vennero assassinati 335 uomini dalle truppe tedesche: fra loro anche l’avv. Odoardo Della Torre, internato nel campo di Urbisaglia dal giugno all’ottobre 1940.

Nell’ottantesimo anniversario dell’eccidio la Casa della Memoria di Urbisaglia, l’ANPI, l’istituto Storico di Macerata e la Fondazione Giustiniani Bandini hanno ricordato il tragico evento con un convegno dal titolo “Le Fosse Ardeatine. A 80anni dall’Eccidio, in ricordo di Odoardo Della Torre“, che si è tenuto venerdì 5 luglio presso l’Aula Verde dell’Abbadia di Fiastra di fronte ad un folto pubblico molto attento e, a volte, commosso. 

L’incontro è stato presieduto dalla Prof.ssa Lina Caraceni, che ha introdotto l’opera di Attilio Ascarelli, medico legale che nel 1909 insegnò all’Università di Macerata e che nel giugno 1944 fu chiamato a presiedere l’équipe di riconoscimento delle vittime delle Fosse Ardeatine. Ed è proprio a Macerata che si conserva il Fondo “Fosse Ardeatine” di Attilio Ascarelli, con documenti e le schede di riconoscimento delle vittime, tra cui quella di Odoardo Della Torre, conservate  presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Macerata. 

I lavori si sono aperti con il prof. Angelo Ventrone che ha presentato una relazione dall titolo “La morte della morte: la violenza nazista e fascista nella Seconda Guerra Mondiale”. 

La Dott.ssa Giovanna Salvucci ha invece tracciato la biografia di Odoardo Della Torre. Internato nel campo di Urbisaglia, Della Torre fu successivamente trasferito a Camerino e poi a Sant’Angelo in Vado. 

Dopo la revoca dell’internamento, Odoardo Della Torre fece ritorno a Roma dove, il 18 marzo 1944, venne arrestato dalle SS a seguito di delazione e rinchiuso nel carcere di Regina Coeli in attesa di essere trasferito a Fossoli e poi deportato. Il 24 marzo Odoardo Della Torre finì nella Judenlist di Kappler e venne ucciso con un colpo di pistola alla nuca insieme alle altre 334 vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine.

Il Prof. Mariano Cingolani (docente di Medicina Legale all’Università di Macerata) ha illustrato la problematica dell’identificazione delle vittime nei disastri di massa e il valore dell’esperienza del medico legale Attilio Ascarelli e della sua équipe.

La Dott.ssa Lucrezia Boari (Dottore di Ricerca in Forensic Sciences) ha trattato in modo specifico le procedure adottate dal Prof. Attilio Ascarelli che hanno permesso di accertare in modo affidabile l’identità della quasi totalità delle vittime dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine, fra cui quella di Odoardo Della Torre.


Il 13 luglio abbiamo accompagnato nei luoghi del campo di internamento la redazione nomade per la scrittura della guida “Nonturismo” della Val di Fiastra. La guida, che dovrebbe essere pubblicata entro l’anno in corso, si basa sulla narrazione collettiva e racconterà in maniera inedita i nostri paesi, le nostre storie e la nostra comunità.

La guida Nonturismo della Val di Fiastra è curata da Wu Ming 2, Anello Val di Fiastra, Sineglossa, Borgofuturo e Inabita. 


Il 9 ottobre il giornalista Giuseppe Giunta ha intervistato il nostro socio Alessandro Pantanetti per la trasmissione di ORIGINI andata in onda su Rai1 e tuttora disponibile su RaiPlay. Alessandro Pantanetti ha ricordato le vicende del nonno Hermann Warski, internato nel campo di Urbisaglia dal 25 luglio 1940 al 2 aprile 1942, e di sua madre Ruth che, riuscita a scampare alle retate nazifasciste con la sua famiglia, incontrò e, successivamente, sposò Augusto Pantanetti, capitano della Banda partigiana Nicolò. 


Nel corso dell’anno 2024 abbiamo continuato ad occuparci del progetto Digitalizzazione e Memoria, che proseguirà almeno per i prossimi due anni.

In particolare, abbiamo iniziato a progettare la fase di metadatazione avanzata che andrà ad implementare le informazioni standard richieste dal Piano Nazionale di Digitalizzazione del patrimonio culturale e che permetterà di interrogare il database dei documenti relativi al campo di Urbisaglia conservati presso l’Archivio di Stato di Macerata per parole chiave.

Oltre a riunioni operative del gruppo di digitalizzazione composto dalla sottoscritta, da Michele Loreti, Andrea Polini e Emanuele Ferrarini, abbiamo coinvolto la Dott.ssa Valentina Zega dell’Anmig, che ci sta aiutando nell’individuazione dei campi necessari alla ricerca.

Colgo qui l’occasione per ringraziare l’Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi di guerra di Macerata, nuovo preziosissimo socio della nostra Associazione.


Anche quest’anno i soci della Casa della Memoria di Urbisaglia e le persone interessate alle nostre attività sono state puntualmente informate tramite le pagine del sito urbisagliamemoria.org, i nostri canali social e la spedizione di tre newsletter (redatte in lingua italiana e inglese). 

Il sito urbisagliamemoria.org è stato costantemente aggiornato con i resoconti delle varie attività svolte e con nuove biografie di internati, in particolare quelle dei ferraresi Pietro Renato Melli e di Ivo Minerbi curate dalla nostra socia Sara Baretta, che ringraziamo per il lavoro svolto.

Il lavoro di stesura delle biografie degli internati è di cruciale importanza e dovrà essere implementato nei prossimi anni, perché sarà la base su cui costruire il Museo della Memoria che dovrebbe essere ospitato nel piano sottotetto di Palazzo Giustiniani Bandini, anche perché lavori di ristrutturazione post-sisma dovrebbero iniziare a breve. 

Terminata la relazione morale, non ci resta che ringraziare tutto il Consiglio Direttivo per il lavoro svolto e tutti i soci per il supporto alle attività della nostra Associazione. Grazie a tutti!